Scadenze definitive polizza catastrofale per piccole imprese e microimprese

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, arriva un importante aggiornamento per quanto riguarda la scadenza dell’obbligo di stipula della polizza catastrofale per le piccole imprese e per le microimprese.

In base al Decreto Legge recentemente approvato (in seguito alla riunione del Consiglio dei Ministri dell’11 dicembre 2025), il termine ultimo per l’adeguamento da parte di piccole imprese e microimprese è fissato al 31 marzo 2026.

Questo provvedimento, voluto dal governo per supportare le piccole realtà aziendali, riflette un impegno concreto per la protezione del tessuto economico nazionale dai danni diretti causati da eventi catastrofali come terremoti, alluvioni, frane e inondazioni, queste ultime in costante aumento.

Le nuove scadenze definitive per la stipula della polizza catastrofale imprese:

  • 31 marzo 2026 per le piccole e micro aziende
  • 30 settembre 2025 per le medie imprese
  • 31 marzo 2025 per le grandi imprese

Con questa proroga, il governo concede più tempo ai piccoli imprenditori, specialmente nei settori più vulnerabili come il turismo e la somministrazione, per adeguarsi alla normativa.

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Polizza catastrofale obbligatoria: per quali attività commerciali

Questa normativa riguarda imprese di tutte le dimensioni, incluse quelle micro e piccole.

Tutte le partite IVA che hanno sede legale in Italia, iscritte al registro delle imprese, hanno l’obbligo di assicurarsi per gli immobili detenuti a qualsiasi titolo, anche chi è in affitto.

Se il proprietario non ha stipulato una polizza a copertura dei rischi catastrofali, allora sarà il titolare dell’impresa in affitto a doverli integrare a proprie spese.

Questo scenario coinvolge dunque particolarmente le attività del commercio, del turismo e dei servizi, molte delle quali operano in immobili in affitto. La normativa vigente impone infatti che tutte le imprese, siano esse proprietarie o locatarie, assicurino l’immobile con la polizza catastrofale obbligatoria, garantendo il valore di ricostruzione dello stesso.

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Classificazione delle aziende che si devono assicurare: i parametri

Le imprese chiamate a stipulare la polizza catastrofale obbligatoria vengono classificate in base a tre criteri principali: numero di dipendenti, fatturato annuo e/o totale di bilancio annuo. Di seguito la classificazione secondo la normativa europea. Per rientrare in una categoria, un’impresa deve soddisfare almeno due dei tre criteri.

Classificazione imprese - Fonte: Commissione Europea

Microimpresa

  • Dipendenti: meno di 10
  • Fatturato annuo: ≤ 2 milioni di euro
  • Totale di bilancio: ≤ 2 milioni di euro

Piccola impresa

  • Dipendenti: meno di 50
  • Fatturato annuo: ≤ 10 milioni di euro
  • Totale di bilancio: ≤ 10 milioni di euro

Media impresa

  • Dipendenti: meno di 250
  • Fatturato annuo: ≤ 50 milioni di euro
  • Totale di bilancio: ≤ 43 milioni di euro

Grande impresa

  • Dipendenti: 250 o più
  • Fatturato annuo: oltre 50 milioni di euro
  • Totale di bilancio: oltre 43 milioni di euro

Polizza catastrofale obbligatoria: per quali beni

La legge di bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo di assicurazione eventi catastrofali per tutte le imprese con sede legale in Italia, o con stabilimenti nel territorio italiano. La polizza catastrofale obbligatoria dovrà coprire i danni causati da calamità naturali dei seguenti beni iscritti a bilancio:

  • terreni e fabbricati
  • impianti e macchinari
  • attrezzature industriali e commerciali

Adeguamento normativo per imprese che hanno già una polizza assicurativa

Per le imprese che hanno già stipulato polizze assicurative, l’adeguamento alle nuove disposizioni riguardanti i rischi catastrofali dovrà avvenire in occasione del primo rinnovo o quietanzamento utile successivo alla pubblicazione del Decreto.

È essenziale assicurarsi che la polizza scelta sia conforme ai nuovi standard, includendo tutte le coperture richieste per essere in regola (terremoto, alluvione/inondazione e frana).

La polizza deve garantire una copertura che va dal 70% al 100% a seconda delle somme assicurate.

Cosa accade a imprese e amministratori in caso di omissione

Anche se non sono previste sanzioni dirette, le conseguenze possono dunque essere molto rilevanti.

Le imprese che non sottoscrivono una polizza contro i rischi catastrofali:

  • perdono l’accesso al credito
  • sono escluse da agevolazioni, contributi pubblici, bandi di finanziamento
  • in caso di catastrofe, non ricevono alcun tipo di contributo e perdono la possibilità di qualsiasi copertura economica

Inoltre, gli amministratori che non rispettano l’obbligo rischiano azioni legali per responsabilità relative ai danni subiti durante le catastrofi.

È fondamentale, dunque, che le imprese e attività commerciali siano correttamente formate e informate, riconoscendo loro il tempo necessario per adeguare i contratti esistenti.

Assicurazione rischi catastrofali: i vantaggi per l’impresa

Lo sappiamo: il primo pensiero che hai avuto è stato: ci chiedono sempre dei soldi. Eppure adeguarsi tempestivamente alla nuova normativa sui danni da calamità naturali significa anche rafforzare le basi per un futuro solido e resiliente del tuo business. Per questo, ci preme portare alla tua attenzione “l’altro lato della medaglia”, ovvero i molteplici benefici a lungo termine che la polizza catastrofale obbligatoria assicura alla tua impresa. Vediamoli di seguito:

Protezione del patrimonio aziendale

Il patrimonio aziendale è il cuore pulsante di ogni impresa. Qualora beni materiali come edifici, impianti, macchinari e attrezzature fossero danneggiati, l’intera attività sarebbe a rischio. Una polizza che copra questi danni significa assicura un aiuto tempestivoeconomico e operativo, rendendo sostenibili i costi necessari per per riparazioni, ricostruzioni o sostituzioni, sono spesso insostenibili per molte imprese. Questi sono spesso inaffrontabili, in particolare per aziende di piccole e medie dimensioni, che non riescono a rimettersi in piedi. Una copertura adeguata può fare la differenza tra la sopravvivenza e il fallimento aziendale.

Continuità operativa

Uno degli aspetti più critici quando si verificano calamità naturali è l’interruzione delle attività produttive o commerciali. Periodi di fermo prolungato, causati da danni alle infrastrutture o alle attrezzature, possono portare a perdite economiche significative, compromettendo il rapporto con clienti e fornitori. Un rimborso economico tempestivo permette di rialzarsi in piedi subito.
Questo supporto finanziario permette di affrontare con maggiore serenità i momenti di crisi, concentrandosi sul ripristino delle operazioni senza preoccuparsi delle conseguenze economiche immediate.

Migliore reputazione aziendale

Mostrare attenzione alla protezione del proprio patrimonio e alla continuità dell’attività rafforza l’immagine e l’affidabilità aziendale agli occhi di clienti, partner e investitori. Inoltre, una solida politica di gestione del rischio è spesso apprezzata anche dai dipendenti, che percepiscono una maggiore sicurezza e stabilità lavorativa.

Clausole, esclusioni, indennizzi: l’importanza di un consulente

La scelta della polizza catastrofale più adatta alla tua attività commerciale può fare la differenza in caso di sinistro. È fondamentale considerare con attenzione una serie di fattori che possono influenzare la decisione finale, come ad esempio:

  • valutazione del rischio locale: le imprese situate in aree ad alto rischio sismico o idrogeologico devono assolutamente puntare su coperture che includano i danni provocati da terremoti, frane o alluvioni. A tal proposito, enti istituzionali come la Protezione Civile o l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) forniscono mappe del rischio sismico e idrogeologico, di cui occorre tenere conto in fase di stipula
  • clausole ed esclusioni: consigliamo di accertati attentamente di tutte le coperture che andrai a sottoscrivere. Ad esempio, verifica di ottenere una garanzia contro allagamento e bombe d’acqua, molto importante per il nostro territorio, alla luce degli ultimi anni.

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